| Giuseppe Galletta Pittore - Scritti |
Umano, sovrumano...
Umano,
sovrumano rappresenta le inquietudini e i desideri dell'epoca in cui
viviamo. La guerra, l'attraversare le ultime porte delle vita, la
vecchiaia e la passione sono sterilizzati attraverso il disegno e il
colore. Le figure umane diventano graffiti oscuri sui muri e sulle
porte, con lo stesso valore delle scritte sacre. La visione della cittą
di Gerusalemme in "La pace prigioniera" mostra un dramma che a noi
spettatori appare lontano, come le immagini di un film in bianco e
nero. La paura cede il passo al ritorno verso il sacro, espresso ne "Le
ultime porte" dalle frasi con cui le religioni hanno affrontato il
passaggio supremo della vita, o alla ricerca della gioventł perenne, a
cui la donna fatta d'ombra tende la mano nello "Specchio della
giovinezza". La solitudine espressa da "L'angelo della cittą" che fugge
via desolato fa eco alla diffidenza verso gli altri, visti come l'orda
aggressiva delle "Amazzoni, o le nuove donne". |