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Isole
(Padova 1993-2007)
Alle amiche e alle modelle, isole
dell'arcipelago della mia vita |
Chiaroscuri Scalpello che libera la forma, vento che scarabocchia i capelli, la mia matita vola sul tuo corpo -geometria perfetta per gli occhi-. Sei una terra piena d’iperbole, ardito gioco d’equilibrio tra concavo e convesso, da misteriose ellissi percorsa. Negli occhi e in fondo al tuo cuore si nasconde l’eterna armonia dell’Universo. La storia Io vorrei dipingere la storia tracciata dalla vita sul tuo corpo, - cicatrici della tua memoria, sottili rughe del tuo cuore - e con le dita come piume, cacciarti la tristezza dai pensieri. E afferrare tra le mie braccia il fiume silenzioso della vita che scorre piano nel tuo respiro. E come un lungo, lungo sogno nel fiume oscuro dei tuoi capelli che ti scivola lungo le spalle nella fragranza della tua pelle come l’aroma d’un prato estivo qui ritrovare la mia giovinezza il tempo dei giochi e dei sogni il tempo degli abbracci e dei sorrisi il tempo delle storie senza tempo. Come tu sei
Sei come l'azzurro del cielo, presente e irraggiungibile. Sei l'acqua della pioggia che mi scivola sul viso. Sei il profumo dei fiori trasportato dal vento. Sei tutto ciò che passa e non posso fermare.
Ricordi Vorrei tenere i tuoi ricordi come cristalli nella memoria, come la roccia, e le nuvole lievi sospese sulle rughe del deserto, rivederti ancora e ancora quando parlavamo di sogni e la mia vita e la tua s'incontravano al crocevia di due stagioni. Ma ecco, i fantasmi degli amori perduti si rincorrono di nuovo nella notte, e il vento non odora più dell'erba secca, della notte immensa ricca di stelle, ma porta suoni di città e di gente. Guardo le nuvole e penso, piccola amica, sogno, caprifoglio tra gli steli della mia memoria, ora mi manca il sogno, il ricordo perduto, quel mare oscuro e profondo che già sbiadisce all'alba come una nuvola rosa.
Spleen Oggi l’Angelo è scomparso. Era nella mia vita una voce dolcissima, un profumo, poi fu donna, spiaggia, cielo in cui perdersi. Ma sua voce oggi ha il vuoto freddo dell'alba, e le parole son pietre che trafiggono l'anima stordita, incompresa, delusa, rifiutata, nella banale quotidianità.
Il lungo inutile viaggio Odisseo chiude gli occhi nel suo letto e cerca invano di sognare. Ma la sua mente continua a vedere Gli occhi scuri di Calipso Le labbra che sanno di pesca Le fossette e l'arco dolce della schiena La morbida curva delle gambe Il suono acuto dei suoi sospiri. Apre le dita per toccarla ma le sue mani toccano il vento apre gli occhi allora, ma le stelle non hanno più per lui nessuna rotta nessuna méta per il suo cuore. Era davvero nell'isola felice ma non l'aveva riconosciuta. Ma domani riprenderà il viaggio. Così lungo, così inutile, così pazzo, così disperato. Sere di ottobre Ricordi le notti di ottobre? la pioggia gelida e leggera che correva a piccoli passi a bussare alle finestre... E il deserto là fuori, lontano, carico di silenzio e di stelle a sfoggiare la sua notte australe nel fuoco di miliardi di astri ? Ma il deserto non era nella stanza era nei miei ricordi e nei tuoi sogni, nella mia nostalgia e nel tuo desiderio di un mondo lontano e inaccessibile, dentro una notte piena di pioggia.
Garching, Germania Un terrazzo sul lago e il tuo viso, acceso da uno squarcio di luce del crepuscolo. Il sorriso aperto e i tuoi occhi sull'acqua: due fessure sottili con una scintilla di sole. Due tazze di caffè e un gioco dei bimbi sul prato ancora umido di pioggia. Il sole, vermiglio, sospeso tra i rami che tinge l'acqua e le foglie d'autunno... In quest'angolo freddo d'Europa il vento d'ottobre ci riporta all'estate: con gli amici, gli amori ed i viaggi, i desideri mai realizzati e mai morti, e il lento moto di soli infuocati, miriadi nascoste e indifferenti al destino di piccole vite.
Carpe diem
Avrei potuto adorarti, sussurrando alla tua anima parole dolci, come un balsamo
Avrei potuto curarti le ferite e i sogni mancati, spettri non ancora svaniti.
Avrei potuto sognarti, ricordando nelle notti fredde quei momenti passati insieme.
Ma avrei sofferto così tanto al distacco della tua passione, alla fine della mia passione!
Nulla è sublime come il dolore dell'amore perduto che toglie il fiato, dei sogni del futuro infranti, del cuore freddo per rinuncia...
Ma nulla è più sciocco del dolore per cose che non esistono più, per una fiamma che poi si è spenta, alla ricerca delle cose perdute.
Ho amato invece quel tuo cuore matto, indeciso, come piccola onda, sempre mutevole come il vento.
quel corpo di cavalla furibonda esaltato dalla mia passione, baciato, carezzato, esplorato,
come un regno a me sconosciuto.
Questa è la vita, ondina, non serve farsi domande! Godila, assaggiala, mordila,
e il tempo ti sarà amico.
I giorni passati Ho nostalgia dei giorni deserti, delle montagne bianche di neve, degli orizzonti allagati di nuvole, dei tuoi capelli pieni di vento. Ho nostalgia dei tuoi sogni tristi, delle braccia piene di malinconia, delle storie di amori perduti narrate nel chiuso di una stanza. Addio, il nostro tempo è passato con la musica delle lunghe attese. Per un breve istante impossibile, anch'io ho amato i tuoi sogni.
Atacama Atacama, non sei solo pietra, schiene d' ocra rugate dal vento, ma nostalgia, sottile e tenace, d'albe improvvise e crepuscoli ardenti , ali nere di condor e mare bianco di nubi, odori d'erba secca e fischiare del vento. Atacama, non sei perduto nella mente; sei nel vento che bussa alle finestre, sei nel sole che arde la terra d'estate, sei negli occhi che hanno visto il deserto e non potranno mai più, per un solo istante cancellarsi l'impronta d'ocra e acquamarina, dimenticar la terra che congiunge il cielo.
Delfino Snella, pinna di delfino, nell'acqua percorri il tuo lucido mezzogiorno. Non ti spaventa il mare
né l'ignoto. Nel doppio abbraccio dell'acqua e del sole tra azzurri vuoti e spuma di vento tracci - diritta - la tua linea della vita.
Bacio di sole È volato il Sole sulla Terra, sulle tue spalle, sulla tua schiena, lasciando in pegno un bacio d'ombra - colore bruno sotto la pelle. Sai di sole adesso - e di terra cotta - e una brace sottile si è nascosta nella mandorla tonda del tuo sguardo, nella freccia acuta del sorriso. La vedo oggi dentro ai tuoi occhi - due orizzonti scuri e spalancati - quell'inafferrata scintilla di luce. Sopra il tuo corpo il bacio del sole, tua questa luce calda e dorata, riflesso di quel sole che hai nel cuore. La leggenda della Donna nuvola Sogna, nel suo riflesso di cristallo, il lago la sua donna nuvola: vola diritta nel cielo, lieve come un pensiero, grande come le montagne. I suoi fianchi riempiono l'orizzonte è terra e cielo congiunti insieme, forma umana impalpabile che un tempo fu donna. "Ho sognato un amore come quelle nuvole che volasse alto vicino alla Luna e poi un giorno d'estate ho inseguito il Sole sopra un soffio di vento e donna, nuvola e pensiero mi ha donato una scintilla, un bisbiglio di luce negli occhi, nei miei occhi neri di ragazza…"
Paesaggio Sei come una montagna distesa, figlia del cielo e figlia del vento. Profilo di colline nei tuoi seni, che ascoltano il respiro della notte. Eppure roccia tenera è il tuo corpo, caldo nell’abbraccio del sole ma fresco d’alberi e d’ombra come la quiete di una notte estiva. Nera nei capelli disegnati dal vento, azzurra d’occhi riflessi di cielo, lanci la tua vita verso nuovi amori, nuove speranze oltre l’orizzonte. L’addio Sono in un incantesimo e tu sei la mia Venere, e sono ubriaco di te. E però devo farti una confessione: Sappi che sono un bugiardo. Un attore patentato. Un infido dissimulatore. Quando ti stringo tra le braccia e tu mi dici che andrai via e io dico, giusto, accetterò tutto. Sappi allora che mento, mento spudoratamente. Perché sono pazzo di te e l'idea di un altro che ti abbraccia mi manda il sangue alla testa, e ti vorrei sempre mia. E quindi sono un perfido egoista, un pupo attaccato al seno che dimentica il mondo. Perciò ti prego, io lo so che andrai via prima o poi, Ma dimmelo piano piano, che quasi io non lo senta. Amore mio, promettimi che ci sarà sempre un posto per me nel tuo cuore, come c'è e ci sarà sempre nel mio, ora che tu sei il respiro della mia anima.
Venere bruna Troppo lieve mi fu questo sonno: Eri terra, eri notte serena, eri il fresco sapore dell'acqua bevuta nel cavo di una mano, Eri il quieto sussurro del vento che portava, nella notte immensa, un aroma di piante e di mare. C'era un'isola pura e senza tempo, nel tuo viso bello e luminoso come una notte piena di stelle. C'eri tu, Venere bruna e silenziosa, piccola colomba palpitante; troppo fragile per i miei sogni. Venere rossa
Capelli, rosse cascate, fruscianti gocce d'un Universo che sfugge tra le dita, impalpabile, vario, scomposto e ordinato al tempo stesso, eppur vivo e presente, fiume silenzioso in cui il sole ha nascosto gli abbaglianti riflessi del suo fuoco; capelli, fulva medusa, lama di passione, ondeggiante sentiero che porta al tuo cuore. Venere egizia La magia del cielo stellato illumina il tuo viso; è terra il tuo corpo di donna . Bella la notte, persa Nel mistero dei tuoi occhi.
L'assente Di pura pietra è oggi il tuo corpo come marmo liscio, pieno di riflessi semplice e nudo in questa stanza. Ma un gabbiano assente è il tuo cuore: è volato oggi ad inseguire il vento dalle fessure sottili dei tuoi occhi. -si son rincorsi i sogni sul tuo letto questa notte insonne nella stanza incerta lotta di dubbi e di speranze- E ora voli verso isole d'Oceano veloce, alata come vola il vento, e sono solo qui, in questa stanza con te accanto senza i tuoi sogni.
Chiaroscuro Nella tristezza dell’assenza sei il sogno senza termine il vuoto grande della vita la luna bianca irraggiungibile. Ma nella gioia dell’unione è il sapore del tuo corpo che mi pervade l’anima frutto proibito, mela carnale. Ti amo come terra a primavera piena di frutti e di promesse come il sonno di un bambino culla di affetto e di sogni. Anima mia, vita assente, che non mi manchi mai il ricordo dolce dei tuoi occhi innamorati che fissano i miei. Riflessioni inesistenti Prigioniera nel tuo stesso sogno, imperfetta realizzazione di mille riflessioni inesistenti. Sulle rive della tua anima bozzoli di tristezza senza luce, son racchiusi nel vuoto della stanza, come gocce adagiate sui fiori dalla danza delle piogge estive. Ma come il suono della tua viola c’è un vento che soffia le pareti e la stanza ridiventa il mondo e tra i piedi una sabbia fine; le pareti son nuvole lontane nella luce di un sole tardivo, nel riflesso di un mare ignoto senza isole verso cui salpare. Sei farfalla che si scalda al sole le tue braccia diventano ali i tuoi capelli diventano vento e gli occhi, il cielo ove sognare nuvole, oceani e vulcani, piccole meraviglie del pianeta sotto il deserto sterminato delle stelle.
Altre vite Vorrei essere un dio e cambiare il tempo, fermarlo quando ci sei, farlo correre in tua assenza, spostare indietro la mia vita. E vorrei credere ancora nello scorrere di molte vite, e sapere che ti rincontrerò alla stessa età in un'altra vita, e che saremo insieme felici. Ma penso - e temo - che alla fine tutto di me si dissolverà, amori, ricordi, anima, con l'illusione di ritrovarti, sciolti in un abbraccio del fuoco e della terra. Così ho così voglia di piangere. Ti amo stasera da morire, sei il fiato vivente della mia anima. L'assenza La tua vita una moneta che rotola sul pavimento dell’esistenza, dove si fermerà? Oggi mi fa meno male la ferita della tua assenza: il tuo corpo è un sogno appannato dal risveglio, una realtà per le mie mani, una negazione per il mio futuro.
Dedica all'assente
Lì dove tu sei è il mio pensiero. Ecco perché sono triste qui stanotte.
Malinconia Ho il cuore pieno di te, inzuppato, greve, come l’acqua della pioggia sulle foglie.
Svaniranno domani queste nebbie dell’anima?
Musa triste Sei qui stasera carica di malinconia piccola musa triste non fatta per le mie mani non fatta per i miei occhi non fatta per il mio cuore.
Dedica 1 Mi piacerebbe vederti ogni giorno e guardarti, guardarti, guardarti, e baciarti, baciarti, baciarti ma va bene anche sognarti.
Dedica 2 È forte forte il desiderio di te la tua immagine alla fine delle cose riempe il vuoto che dò ai miei giorni. Non voglio pensare ed essere saggio. Voglio abbracciarti e respiranti, e al diavolo il mondo!
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