{"id":547,"date":"2024-03-07T18:55:06","date_gmt":"2024-03-07T17:55:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.galletta.it\/gg\/it\/?p=547"},"modified":"2024-03-07T19:00:01","modified_gmt":"2024-03-07T18:00:01","slug":"elogio-della-carta-e-perche-interessa-anche-ai-nativi-digitali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galletta.it\/gg\/it\/elogio-della-carta-e-perche-interessa-anche-ai-nativi-digitali\/","title":{"rendered":"Elogio della carta e perch\u00e9 interessa anche ai nativi digitali."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La settimana scorsa parlavo con l&#8217;astronoma che \u00e8 responsabile del Museo della Specola di Padova su alcuni documenti da archiviare per rendere accessibili agli storici del prossimo secolo le notizie sull&#8217;attivit\u00e0 degli astronomi di oggi. Foto, medaglie, lettere, appunti&#8230;  la Specola \u00e8 un osservatorio dal 1761, grazie alla Repubblica di Venezia e contiene documenti importanti, come libri di Schiaparelli e altri grandi astronomi meno noti al pubblico.<br>Oggi siamo tutti soddisfatti di poter leggere libri su un tablet o sul cellulare o PC e anch&#8217;io, dopo aver accumulato per anni articoli stampati, ho digitalizzato tutto e messo prima su un CD e poi su un hardisk. Bene, direte voi, qual \u00e8 il problema?<br>Mi ricordo che una volta i file si immagazzinavano su nastri di carta perforati, poi su floppy disk, poi su grandi nastri magnetici, poi su cassette magnetiche (DAT= digital audio tapes), poi su dischi estraibili detti Winchester, poi su CD, DVD, e poi su memorie a stato solido (SSD) &#8230; ognuno di voi ha visto questa sequenza a partire da un certo punto, ma non \u00e8 certo finita, perch\u00e9 la cosa riguarda anche voi.<br>Per esempio, iI dati non ripetibili delle mie osservazioni ai pi\u00f9 grandi telescopi del mondo, dall&#8217;Australia al Cile, erano su supporti e formati digitali per i quali non esiste oggi nessun lettore o programma per rileggerli. E se io deposito in un Museo un disco con foto, messaggi e articoli importanti, gli storici dei prossimi secoli non sapranno come leggerli. Il problema \u00e8 simile a quello dei messaggi per eventuali civilt\u00e0 extraterrestri posti sulle sonde spaziali Pioneer e Voyager: una placca con immagini e un disco con le istruzioni disegnate sulla copertina per costruire una macchina per leggerlo.<br>Ma non si tratta di alieni: sono i vostri nipoti o bisnipoti che troveranno &#8220;in soffitta&#8221; una USB con le vostre foto pi\u00f9 preziose in jpg, o con le musiche che amate in m4p, o il grandi romanzi della vostra vita in formato kindle (MOBI) o Adobe PDF si chiederanno: cos&#8217;\u00e8 questa cosa e come si fa a leggere il contenuto?<br>A questo punto il museo come fa? C&#8217;\u00e8 un solo supporto che pu\u00f2 essere letto anche nei secoli futuri; la stampa su carta. Anche l&#8217;idea di mettere in cloud o su web i dati non dura pi\u00f9 di una vita. Alla morte del proprietario il sito viene chiuso e i dati, se non copiati dagli eredi, vengono cancellati. Cos\u00ec si \u00e8 deciso di stampare su carta le cose importanti e di archiviarle su carta.<br>Un consiglio: se volete lasciare ai figli o nipoti o bisnipoti un romanzo, una canzone o una foto che a voi piace tanto, lasciate un libro, uno spartito o un album. Su carta. Se non lo butteranno via, rester\u00e0 pi\u00f9 a lungo di voi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"419\" src=\"https:\/\/www.galletta.it\/gg\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/428619915_989529872723956_5811458235134070697_n-1024x419.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-548\" srcset=\"https:\/\/www.galletta.it\/gg\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/428619915_989529872723956_5811458235134070697_n-1024x419.jpg 1024w, https:\/\/www.galletta.it\/gg\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/428619915_989529872723956_5811458235134070697_n-300x123.jpg 300w, https:\/\/www.galletta.it\/gg\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/428619915_989529872723956_5811458235134070697_n-768x314.jpg 768w, https:\/\/www.galletta.it\/gg\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/428619915_989529872723956_5811458235134070697_n-1536x629.jpg 1536w, https:\/\/www.galletta.it\/gg\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/428619915_989529872723956_5811458235134070697_n-2048x839.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella foto: libri di Poesia, d&#8217;Arte, antichi, di Filosofia, leggende e Storia delle religioni, Astronomia, Geologia, Fisica, fumetti, romanzi dietro alla mia poltrona preferita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La settimana scorsa parlavo con l&#8217;astronoma che \u00e8 responsabile del Museo della Specola di Padova su alcuni documenti da archiviare per rendere accessibili agli storici del prossimo secolo le notizie sull&#8217;attivit\u00e0 degli astronomi di oggi. 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